Camillo Botticini – ARW Botticini+Facchinelli | UN’IDEA DI CITTÀ – IL RECUPERO DEGLI SCALI FERROVIARI DI BERGAMO | Italia-Bergamo

 

Che caratteristiche deve avere la città del futuro? È possibile scoprirlo attraverso la lettura di interventi che sono il risultato di processi transcalari complessi che riqualificano, rigenerano, rivitalizzano e valorizzano vaste aree nevralgiche in sistemi urbani esistenti, come il progetto sugli spazi ferroviari nel Comune di Bergamo, che attualmente si connotano come limite di separazione fra i centri e la parte sud del territorio.

 

Lo stato di fatto della fascia ferroviaria ha richiamato la necessità di stabilire maggiori connessioni territoriali fra i sistemi insediativi per la definizione di un territorio quanto più unitario operando con un disegno articolato e programmatico a più livelli, un masterplan, che comprende il disegno di un Parco urbano, del Polo intermodale di tutti i sistemi di trasporto, e interventi architettonici come nuove realizzazioni o riqualificazione di edifici esistenti per la creazione della città del sapere e la città della salute e del benessere.

 

Si è operato subito con la liberazione parziale delle aree adiacenti i binari della ferrovia, affinché si potesse delineare un disegno esteso degli spazi verdi di un parco urbano, che come un tappeto, dà continuità fisica al processo di trasformazione della zona Porta Sud, integrata di infrastrutture che migliorano i collegamenti urbani e offrano degli spazi costruiti di qualità architettonica e tecnologie smart cities. Il progetto migliora ed integra l’assetto viabilistico della città grazie a connessioni più efficaci e rapide tra i diversi sistemi di trasporto presenti e ridisegna lo schema planivolumetrico delle aree suddividendo e distribuendo in modo organico e integrato la pianificazione urbana in modo da valorizzare le aree circostanti e creare ambienti urbani di elevata qualità.

 

Nello sviluppo del masterplan generale il Parco urbano è il primo livello d’intervento. Parte di esso è stato realizzato a quota +8,5 ml sopra i binari ferroviari in esercizio, composto di un’area a verde profondo e un’area a verde pensile reciprocamente integrate e raccordate con piani verdi inclinati di pendenza molto lieve. A questa modellazione verde è stata data la definizione di nuovo colle di Bergamo per esprimere le caratteristiche del nuovo luogo centrale e allo stesso tempo sottolinearne la continuità con le caratteristiche morfologiche e ambientali della città. Il parco sarà collegato e integrato con il sistema di parchi esistenti disposti nelle sue vicinanze: parco Malpensata, parco in area 3V sigma, piazzale Alpini, aree verdi dei due campus e parco dei Corpi santi e delle Delizie, per offrire ai cittadini l’inedita esperienza di un unico ambiente verde unitario, esteso oltre 40 ettari e disposto in pieno centro della città. Un parco attraversato da percorsi ciclo pedonali e per veicoli a guida autonoma. Sui bordi del parco saranno disposte nuove aree edificate, capaci di massimizzarne il valore urbano e immobiliare con mix funzionale di nuove residenze, attività commerciali e di servizio, e allo stesso tempo ricucire la città e ricollegare i tessuti esterni.

 

Ad esso sarà sovrapposto e integrato il nuovo Polo intermodale, ovvero: la nuova Stazione Europea di Bergamo, poiché si presuppone che i previsti interventi di potenziamento e qualificazione dei trasporti ferroviari, con il raddoppio della Ponte S.Pietro-Montello, collegamento con l’aeroporto di Orio al Serio, e trasformazione della linea con Milano con servizio di tipo metropolitano, richiedano nel prossimo futuro una upgrade della attuale Stazione ferroviaria. Di questa viene studiato e potenziato il nuovo Terminarl, ruotato di 90 gradi e dotato di una configurazione a ponte: l’accesso ai binari avverrà dall’alto, e quindi da un luogo coperto, confortevole e sicuro, attrezzato da nuovi servizi di pubblici esercizi, spazi espositivi, galleria commerciale.

Allo stesso tempo si prevede che la stazione delle Tramvie Elettriche Bergamasche sia ampliata da tre a cinque binari, per accogliere il maggior numero di convogli in previsione del potenziamento delle linee. Questo dell’ottica di una maggiore integrazione gestionale fra la rete ferroviaria e le linee tramviarie, con possibile estensione di queste ultime verso il centro cittadino e verso le aree a est e sud, della Fiera e dell’aeroporto.

Mantenendo una correlazione anche con le linee dei Trasporti Pubblici Locali su gomma, che continuano ad avere la fermata dei mezzi in prossimità della stazione tramviaria trasferita di posizionamento sullo stesso asse, creando un nuovo terminal del trasporto pubblico con conformazione a isola, a sud della cinta ferroviaria.

La gestione di tutte le linee di collegamento quindi è stato un focus di particolare attenzione, perché determinate nella gestione dei flussi di accessibilità alla città. Questo ha determinato la scelta di realizzazione uno spazio aperto unitario composto dall’attuale Piazzale Marconi e del contiguo Piazzale Alpini, e quindi depontenziamento del traffico veicolare lungo sull’asse su cui era la stazione delle autolinee a creare: un nuovo sistema di zone 30 centrali, la rifunzionalizzazione della stazione ferroviaria attuale e delle palazzine liberty nella zona delle Tramvie Elettriche Bergamasche, con destinazioni commerciali-servizio e la trasformazione dell’attuale Urban Center in un nuovo Mercato coperto della città. Bergamo scelto un ammodernamento delle infrastrutture rispettando il territorio, secondo i principi di sostenibilità e integrazione territoriale.

 

Si immagina una significativa trasformazione prefigurando la città del sapere, come grande investimento sul capitale umano che consenta il rientro di popolazione giovane attiva, non solo per ringiovanire la città ma anche per consolidare il trend di crescita demografica registrato negli ultimi anni, al netto dei flussi migratori. Investire sul capitale umano in termini progettuali significa migliorare e potenziare i servizi dedicati alla scuola, al lavoro e alla salute, e quindi dedicare particolare attenzione ai cittadini operando la riqualificazione di due campus, uno delle scuole e quello delle cliniche Humanitas-Gavazzeni. Una risposta all’esigenza d’integrare maggiormente tutti gli istituti, per permettere, nel rispetto delle singole autonomie gestionali, una maggiore flessibilità degli spazi e una migliore capacità di adeguamento delle strutture scolastiche alle oscillazioni della domanda educativa. Gli interventi edilizi avverranno per fasi, al fine di razionalizzare spazi e a consentire il loro perfetto adeguamento alle normative in vigore, con sensibili risultati in termini di efficientamento delle strutture.

 

Il grande intervento architettonico come città del sapere previsto nel masterplan, quindi, è impostato per riqualificare integralmente un campus in cui trasferire gli istituti scolastici cittadini e recuperare le aree delle loro attuali sedi con destinazioni di maggiore effetto urbano in grado di contrastare efficacemente i fenomeni di degrado sociale a scuola chiusa, e riverberare gli effetti positivi del rinnovamento introdotto dal complessivo programma progettuale, anche fuori delle aree scalo. Il progettato si misura per 12.000 studenti e ricercatori, con importanti sinergie con il territorio e le sue imprese, 100.000 mq di spazi dedicati alla didattica, di una nuova mediateca, di una nuova biblioteca centrale aperta anche alla città, una specifica porzione è la cittadella dello sport, in area ex-Clarisse, 5.000 mq dedicati all’alternanza scuola/lavoro, 300 residenze per studenti e personale insegnante, 1 nuova food court e 10 esercizi di vicinato.

Un luogo urbano di qualità si manifesta anche nel rinnovato campus delle cliniche, la città della salute e del benessere, centro di eccellenza nella ricerca biomedica, preclinica e didattica. Si prevede la realizzazione di 50.000 mq di degenze di carattere innovativo, 20.000 di spazi dedicati alla ricerca e alla didattica, 1 nuovo centro per l’educazione e la prevenzione sanitaria, 1 nuovo polo di formazione professionale e specializzazione medica post-laurea, 1 centro congressi, 1 clinica diagnostica.

 

In una delle città maggiormente devastate dal covid l’attenzione alla comunità, alla crescita economica e sociale non si ferma, ma si potenzia. La resilienza umana e psicologica si esprime anche attraverso questo rilevante progetto in corso di realizzazione, che si prefigura efficace in termini prestazionali e produttivi correlando rinaturalizzazione, infrastrutturale potenziate, qualità del vivere gli spazi interni ed esterni pubblici e dell’architettura. Una città che in termini di relazioni, connessioni ed economia si rappresenta nella continuità fisica del simbolico parco verde che connette il tessuto territoriale ed edilizio in tutte le direzioni.

 

Progetto | UN’IDEA DI CITTÀ – IL RECUPERO DEGLI SCALI FERROVIARI DI BERGAMO

Progettazione urbana | Vitali S.p.A. (capogruppo mandatario), Arch. Camillo Botticini, Arch. Matteo Facchinelli (ARW Botticini+Facchinelli), Arch. Francisco Mangado, Arch. Attilio Gobbi

Gruppo di progetto | Arch. Alessandro Galperti, Arch. Andrea Plebani, Arch. Andrea Bosio

Consulenti progettazione paesaggistica | PROAP João Nunes – Arch. Iñaki Zoilo

Consulenti ambiente e sostenibilità | HABITECH – DTTN, Ing. Francesco Gasperi

Consulenti mobilità e trasporti | Systematica S.r.l. – Ing. Giovanni Bottini, Arch. Samuele Camolese

Consulenti smart city | Planet Idea S.r.l. – Arch. Graziella Roccella